Storia – curriculum

Storia

  Storia Gruppo Folk “I STRINARI”- Città di Catanzaro

1974

Il folklore nella città di Catanzaro vede i suoi albori nel 1974, allorché un gruppo di giovani frequentanti la parrocchia di Catanzaro Sala, desiderosi di studiare e di tramandare le tradizioni della propria città e della propria regione, sotto la guida dell’allora parroco, decise di formare un gruppo folk, sulla scia dei gruppi folcloristici che in quel periodo erano i gruppi storici dell’istmo di Catanzaro, ossia il Gruppo Folk delle Sette Porte di Settingiano ed i Canterini Nicastresi. Tale Gruppo operò dal 1974 all’estate del 1976 con la denominazione di Gruppo Matto Folk, effettuando delle esibizioni presso le varie parrocchie della città e partecipando a qualche rassegna regionale del folklore. Molto semplici erano i costumi che richiamavano vagamente gli abiti tradizionali, molto semplici le coreografie dei balli eseguiti e molto noti i canti riproposti. Quel gruppo sperimentale ebbe però il pregio di introdurre delle forme di spettacolo che nella città di Catanzaro non si erano ancora viste, come ad es. quelle teatrali, infatti venivano riproposte alcune scenette comiche in vernacolo.

 

 

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1976

Dopo due anni di attività il Gruppo Matto Folk giungeva al capolinea, per incomprensioni e difficoltà di varia natura si scioglieva il sodalizio. Ma il desiderio di continuare l’attività intrapresa, spinse molti di quei ragazzi, sapientemente guidati dal prof. Mezzatesta, a fondare il Gruppo Folk “I Strinari “- Città di Catanzaro, di cui stiamo raccontando la storia. Curiosità: la denominazione iniziale era Gruppo Polifolk  in quanto venivano eseguiti in polifonia canti di varie regioni italiane. Successivamente si decise di concentrarsi sulle tradizioni della propria regione per cui il prefisso Poli venne naturalmente defalcato dalla denominazione.

 

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Nel 1977 si inseriscono nel gruppo nuovi elementi e nella primavera dello stesso anno, dopo alcuni mesi di prove, eseguite con l’aiuto di Gianni Gioia (valente ballerino del gruppo di Settingiano) per quanto riguarda i passi di danza),la formazione inizia le sue esibizioni in diverse località della città e dell’intera regione. Al fine di dare maggiore risalto ai suoi intenti il Gruppo si affilia fin dal 1978 alla F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari), ente riconosciuto dal Ministero Italiano dei Beni Culturali. Ben presto l’attività varca i confini regionali e nazionali, infatti nel 1978 “I Strinari” si esibiscono prima a Monza ed all’Idroscalo di Milano e successivamente a Stoccarda , in entrambi i casi a favore degli emigrati calabresi e cominciano a partecipare ad importanti festivals del Folklore come ad es. il prestigioso festival “Castello di Gorizia” nell’omonima cittadina friulana, insieme a Gruppi Folk di fama mondiale, ed ad una serie di Festival internazionali in varie località del Portogallo . In quegli stessi anni il Gruppo viene ricevuto dal sindaco di Catanzaro  che gli consegna simbolicamente le chiavi della città quale riconoscimento ufficiale dell’attività svolta. A quel periodo risalgono anche le prime esibizioni culturali in varie scuole cittadine, a dimostrazione della particolare attenzione che il Gruppo ha sempre rivolto ai giovani, ai quali intende trasmettere la conoscenza delle  proprie radici e la passione per la propria terra e per la propria cultura. Durante questi anni intensa è l’attività di ricerca sia per quanto riguarda il repertorio, che si arricchisce di canti tramandati oralmente e di balli sempre più coreografici, sia per quanto riguarda il costume, particolarmente quello femminile. Infatti dal 1979 le ragazze del Gruppo portano l’abito della pacchiana di Gagliano che è l’unico quartiere della città in cui era indossato questo tipo di vestito tradizionale. Il 1979 segna anche un altro importante avvenimento, ossia l’inserimento nel gruppo di Bice Gullà,  cantante dalla voce angelica e, nello stesso tempo, molto potente e di notevole presenza scenica. La presenza dì Bice da maggior lustro all’immagine della compagine catanzarese ma, purtroppo, ha la durata di un solo biennio. Non mancheranno però successivamente, negli anni 90, delle collaborazioni con questa artista. 
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 Costumi

Il costume femminile, finemente lavorato a mano con ricami e decorazioni in oro, argento e seta colorata, è il costume indossato fino alla prima metà dello scorso secolo dalle popolane dell’antico borgo di Gagliano, quartiere periferico della città di Catanzaro, di origine anteriore a quelle della stessa città. E’ cosi composto: “a cammisa”, una lunga camicia bianca che ricopre tutto il corpo, “u pannu”, un panno di colore rosso per le maritate e verde per le nubili che avvolge tutto il corpo; ” u dubriettu”, una lunga gonna blu plissettata che si raccoglie a mo di coda di pavone per favorire il lavoro nei campi; “u bustinu”, un corpetto, diversamente colorato, che avvolge il busto; “u jppuna”, una giacchetta di velluto nero; colli e manicotti coordinati; “u mandila”, il copricapo bianco  con riflessi argentati o dorati; “u mantesinu”, il grembiule finemente ricamato e lavorato a mano in oro, argento e seta colorata. Questo costume è stato ricavato sul prototipo originale conservato da un’anziana donna per il momento del trapasso. Rispetto all’originale è stato ravvivato nei colori per motivi scenici e per lo stesso motivo è stato tolto un fiocco  sulla spalla sinistra che ostacolava i movimento dei ballerini. Il costume maschile è il costume del pastore, personaggio tipico del folklore calabrese, comune a tuta la regione con solo qualche differenza nei dettagli. Caratteristiche le calzature dette “ciocie” (perché provenienti dalla Ciociaria) o “calandreddhi”.

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Dal 1980 al 1990

Questo decennio   particolarmente favorevole al mondo del folklore, grazie anche al sostegno ed all’attenzione degli Enti locali, vede il proliferare dei gruppi folk; basta pensare che il solo comune di Catanzaro era arrivato a contare ben 10 sodalizi dei quali molti hanno avuto, però, brevissima durata. Anche per “I Strinari” questo decennio è particolarmente favorevole. Grazie al fatto di poter contare su una formazione di oltre 80 elementi ed al fatto che quasi tutti i componenti sono studenti, giovani e disponibili, il Gruppo affronta tantissime trasferte all’estero ed in altre regioni italiane, sia per partecipare alle feste organizzate dalle associazioni di calabresi nel mondo (Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Lussemburgo ed anche in Canada nel 1988), sia per partecipare a numerosi festival nazionali ed internazionali del Folklore (Spagna, Ungheria, Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Austria, Grecia, Jugoslavia, ecc., oltre che nelle stesse nazioni già citate) . Particolarmente emozionante l’esibizione in Piazza San Marco a Venezia in occasione della Festa del Redentore, cosi come quelle in prestigiosi teatri italiani ed esteri, come il “Rendano” di Cosenza, il “Petruzzelli” di Bari, Il “Ravel” di Lione, il “Pataki” di Budapest e tanti altri.  Ancora più suggestiva l’esibizione davanti al papa Giovanni Paolo II° nel 1984 in occasione della sua visita a Catanzaro. Molto intensa anche l’attività del Gruppo “Strinari” nei vari villaggi turistici della costa jonica catanzarese e nelle feste patronali in numerosissimi paesi della regione.

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1991-1995

In questi anni viene rivisitato in buona parte il repertorio del Gruppo sulla base di ulteriori ricerche, sia per quanto riguarda i balli sia per le coreografie dei canti. Si cerca, infatti, di non limitarsi al canto o al ballo fine a se stesso, ma di rappresentare delle scene di vita vissuta, su indicazione anche della Consulta Scientifica della Fitp. Continua l’attività sia all’estero (Antibes- Francia, Ibach e Zurigo)-Svizzera ), sia sul proprio territorio, consistente in esibizioni in vari paesi della Calabria ed anche di altre regioni (Piemonte , Campania, Sicilia ecc.) ed in diversi villaggi turistici anche della costa tirrenica, oltre che della costa jonica. In questi anni il Gruppo partecipa a più edizioni della rassegna internazionale “Culture a confronto” (organizzata dai colleghi del Gruppo dei “Due Mari” e dal comune di Catanzaro), a diverse edizioni della Festa dell’uva  e dei festeggiamenti per San Vitaliano, a più edizioni della massima manifestazione della Fitp “Italia e regioni” ed al Carnevale di Castrovillari.  Da ricordare la partecipazione alla manifestazione per l’inaugurazione della nuova Piazza Matteotti a Catanzaro, manifestazione ripresa dalle tv non solo locali, presentata da Pino Caruso e diretta da Mario Foglietti, che vide la partecipazione di Katia Ricciarelli e di altri artisti di fama. Da ricordare anche l’esibizione a Paravati per la festa di Natuzza (1992). Diverse volte “I Strinari”, come già successo negli anni precedenti, sono ospiti di Tony Boemi nella trasmissione “Filo diretto” di Telespazio.  Inoltre al Gruppo è stata dedicata un’intera pagina (pag. 298) del 2° volume dell’enciclopedia “Catanzaro-i luoghi, le persone, la storia” (opera in 4 volumi di Sergio Dragone, edizioni Cinesud 1994.

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1996

Questo anno è caratterizzato dai festeggiamenti per la ricorrenza del Ventennale della fondazione del Gruppo. In questa occasione il Gruppo organizza nel quartiere Santa Maria di Cz, col patrocinio del Comune, una rassegna del folklore che vede la partecipazione dei più prestigiosi Gruppi della regione e l’intervento del sindaco che premia con una targa ricordo i sodalizi partecipanti. Diversi gli articoli dedicati a questo evento dalla stampa non solo locale, infatti anche il Corriere di Roma ne ha riportato notizia . Il 1996 vede la partecipazione del gruppo alla “Sagra delle ciliegie e delle rose” di Giarre (Ct) , un’ulteriore trasferta a Ibach in Svizzera presso gli emigrati e la partecipazione alla trasmissione televisiva “Rai3-Ambiente Italia” in diretta da Praia a Mare (Cs).

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1997-2000

In questi anni, in collaborazione con il settore Emigrazione della regione Calabria, si intensificano le esibizioni a favore degli emigrati o figli di emigrati calabresi ospiti dei vari hotels della Calabria, contribuendo a sostenere e rafforzare l’identità originaria ed i rapporti con la terra d’origine. Molti gli avvenimenti di particolare importanza in questo periodo. Nel 1998 il Gruppo si esibisce in Campidoglio a Roma in occasione della premiazione dei calabresi che si sono distinti in vari settori nel mondo, tale evento viene trasmesso dal programma televisivo “Telecamere” di Anna La Rosa su Rai 2. Nello stesso anno partecipa al” Primo Festival Internazionale del folklore della città di Sanremo”, con acclamazione da parte del pubblico sanremese. Nel 1999 partecipa alla  “”Sagra delle regne” a Minturno (Lt). Nello stesso anno si cimenta in un’operazione fino ad ora unica, produce e realizza la commedia musicale “Na vrascia, u quartu e luna e nu carrinu” , con la regia di Massimo Lapenna, che ripropone uno spaccato della vita della città di Catanzaro a fine 800. La commedia viene replicata nei teatri cittadini anche nell’anno successivo. Nel 2000 partecipa ancora una volta al Festival Internazionale del folklore a Cusset (Francia). Altro evento degno di nota è l’esibizione presso l’Hotel “Cavalieri Hilton” a Roma in occasione del XXI° International Mineral Processing Congres.

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2001-2006

Di particolare rilievo in questo periodo la partecipazione al Festival di Praga (2001), gli scambi culturali con gruppi della Romania e dell’Ungheria ed alcune esibizioni a favore degli studenti dell’Università “Magna Grecia” di Cz.

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2007-2010

Continua l’attività nei villaggi turistici e nelle piazze al fine di promuovere l’immagine storica-culturale del territorio di appartenenza. Nel 2009 nell’ambito della manifestazione “Notte piccante” organizzata dal comune di Catanzaro “I Strinari” realizzano la treccia record di peperoncino, lunga quanto il ponte Bisantis, simbolo di Catanzaro, snodando tale treccia prima sullo stesso ponte e poi per le vie del centro storico evento ripreso dai tg nazionali pubblici e privati. Nello stesso anno vive un’esperienza nuova esibendosi insieme ai “Canterini di Serrastretta” ad Alba in Piemonte. Nel 2010 il Gruppo si cimenta ancora una volta in un’esperienza particolare, infatti partecipa alle riprese del film “Rachele e Saverio: Una storia d’amore” , prodotto  dall’IPSIA “G.Ferraris” di Catanzaro con la regia di G. Scarfò, per la Cineteca della Calabria,  che narra la storia d’amore contrastata tra Saverio Marincola e Rachele De Nobili  nella Catanzaro dell’800 (disponibile nella sezione video).

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2011-2019

In questi anni si intensificano gli spettacoli in diverse case di riposo a favore delle persone anziane  che hanno l’occasione di rivivere momenti della loro giovinezza e di un passato ormai lontano, e gli spettacoli di beneficenza in collaborazione con associazioni che si occupano di raccolta fondi per la solidarietà .Di particolare rilievo, oltre alla normale attività già specificata in precedenza la partecipazione a diverse edizioni del “Palio del ciuccio” di Guardavalle, nel 2013  la partecipazione alla trasmissione televisiva “Stasera che sera” dell’emittente locale Calabria Tv ed al Festival Internazionale “Culture a confronto” a Tropea, nel 2016 al “Festival del peperoncino” di Diamante, nel 2017 alla realizzazione del calendario nazionale Fitp del 2018,, in cui  un mese è dedicato alla Calabria rappresentata dalla compagine catanzarese, nel 2018  alla trasmissione televisiva di Rai 2 “Mezzogiorno in famiglia” in diretta da Stalettì (video disponibile nella sezione video), al Campionato mondiale di pesca sportiva a Soverato ed alla Convention Alatel al Teatro Comunale di Catanzaro, e nel 2019 la partecipazione al Corteo Storico in occasione delle Giornate Murattiane a Pizzo Calabro (video disponibile nella sezione video).Nell’autunno 2019 il Gruppo è assoluto protagonista della trasmissione televisiva “Io mi ricordo”, dell’emittente lametina Esse TV, che ripercorre la storia della compagine catanzarese. Proprio nell’ ultimo mese dell’anno 2019 il presidente del Gruppo, prof. Fausto Rafeli, per il suo impegno nel recupero e nella diffusione delle tradizioni svolto in 43 anni unitamente all’associazione, nell’ambito di una delle maggiori manifestazioni nazionali Fitp, è stato designato quale “Padre del folklore” per la Calabria, ricevendo, poi, l’onorificenza in una cerimonia che si è svolta a Villa d’Almè  (Bergamo) nel gennaio 2020(video disponibile nella sezione video).

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2020-2025

Dopo un anno di fermo quasi totale causa covid, nel 2021 riprende l’attività. In questi anni proseguono gli spettacoli in diverse case di riposo e di cura a favore delle persone sofferenti  che hanno l’occasione di vivere momenti di gioia ed allegria. Numerose le esibizioni nei villaggi turistici  in cui persone provenienti da diversi paesi stranieri hanno occasione di conoscere ed apprezzare le tradizioni locali. In agosto 2021 il Gruppo partecipa al Festival internazionale del folklore “Culture a confronto” a Tropea. Nel 2022 prosegue la collaborazione con Esse TV con la partecipazione ad una trasmissione televisiva trasmessa dalle Piscine di Gizzeria. Nel giugno 2023 si esibisce in piazza Prefettura a Catanzaro in occasione di un raduno di auto d’epoca. In questi anni numerose sono le serate e/o le giornate organizzate, in diversi locali, con la formula spettacolo-cena/pranzo-serata/pomeriggio danzante, oltre, ovviamente, alle feste di piazza. Particolarmente intensa l’attività nel 2024 che vanta la partecipazione alla festa della trebbiatura di Guardavalle (video disponibile nella sezione video), la partecipazione alla manifestazione Padre Pio e il folklore, ripresa dalle TV pugliesi ed, infine, un’esibizione di 2 ore e mezza al Teatro Comunale di Catanzaro dal titolo “Ninna nanna a Gesu’ bambino”, ripresa da EsseTV ( disponibile nella sezione video) e molto apprezzata dal pubblico. Molto interessanti in questo periodo la giornata studio trascorsa presso il “Nido di seta” di San Floro e lo scambio culturale con il Gruppo Folk Asprumunti di Cardeto con visita guidata a Pentadattilo, centro della Bovesia, ossia della zona grecanica della Calabria. Molto interessante e particolare la giornata trascorsa con un gruppo di boyscout, provenienti da tutta la provincia, in cui è stata organizzata una visita guidata da alcuni Strinari per le vie del centro storico di Catanzaro.

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