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prossimi impegni

sabat 25 luglio Cavorà di Gimigliano

giovedi 30 luglio Villa Grandinetti Nocera T. (Cz) evento privato

lunedi 3 agosto Briatico (Vv)

mercoledì 5 agosto Caladune resort Pizzo C. evento privato

sabato 8 agosto Simeri Borgo (Cz)

domenica 9 agosto Tenuta “Il Feudo” Curinga (Cz) evento privato

martedì 11 agosto Cortale (Cz) raduno gruppi folk

mercoledì 12 agosto Gagliato (Cz)

mercoledì 19 agosto Caladune resort Pizzo C. evento privato

mercoledì 26 agosto Caladune resort Pizzo C. evento privatC

prima giornata nazionale degli abiti storici

La legge n°59 del 15 aprile 2025 ha istituito per l’11 novembre la Giornata Nazionale Degli Abiti Storici d’intesa con la FITP. Pertanto pubblichiamo l’abito tradizionale indossato dal nostro Gruppo Folklorico  durante le esibizioni. Ci limitiamo alla descrizione del costume femminile che è più caratteristico.

 

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Il costume femminile, finemente lavorato a mano con ricami e decorazioni in oro, argento e seta colorata, è il costume indossato fino alla prima metà dello scorso secolo dalle popolane dell’antico borgo di Gagliano, quartiere periferico della città di Catanzaro, di origine anteriore a quelle della stessa città. 

 

 

 E’ cosi composto: “a cammisa”, una lunga camicia bianca che ricopre tutto il corpo, “u pannu”, un panno di colore rosso per le maritate e verde per le nubili che avvolge tutto il corpo; ” u dubriettu”, una lunga gonna blu plissettata che si raccoglie a mò di coda di pavone per favorire il lavoro nei campi; “u bustinu”, un corpetto, diversamente colorato, che avvolge il busto; “u jppuna”, una giacchetta di velluto nero; colli e manicotti coordinati; “u mandila”, il copricapo bianco  con riflessi argentati o dorati; “u mantesinu”, il grembiule finemente ricamato e lavorato a mano in oro, argento e seta colorata. 

 

 

 

 

 Questo costume è stato ricavato sul prototipo originale conservato da un’anziana donna per il momento del trapasso. Rispetto all’originale è stato ravvivato nei colori per motivi scenici e per lo stesso motivo è stato tolto un fiocco sulla spalla sinistra che ostacolava il movimento dei ballerini.    Il costume maschile è il costume del pastore, personaggio tipico del folklore calabrese, comune a tutta la regione con solo qualche differenza nei dettagli. Caratteristiche le calzature dette “ciocie”(perchè provenienti dalla Ciociaria) o “calandreddhi”.

 

 

 

 

 

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